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Progetto Articolo 8

Presentazione

Libertà religiosa e riconoscimento della religione neopagana e dei suoi culti

La Costituzione della Repubblica Italiana
Principi fondamentali
Art. 8
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. “

Dopo anni di tentativi di confronto tra le diverse realtà del neopaganesimo in Italia e dati gli ultimi continui appelli, provenienti da più parti, per un riconoscimento del neopaganesimo da parte dello Stato italiano, sembrava utile fare il punto della situazione avviando un progetto organico che al contempo fosse esplicativo del processo di riconoscimento di un culto.

L’intenzione del Progetto resta quella di formulare una proposta più consapevole relativamente alla strada che può essere intrapresa per un riconoscimento di un culto neopagano in Italia ovvero, dove non si riuscisse a identificare un effettiva religione neopagana, dei diversi altri culti che di questo fanno parte come la Wicca e il Druidismo.

Il progetto articolo 8 è quindi un tentativo di portare avanti quel lungo processo relativo al riconoscimento di una religione, nello specifico quella neopagana, secondo le norme vigenti.

Viene poi articolato in diverse fasi che rappresentano il mezzo attraverso il quale raggiungere questo ambizioso obiettivo… seppur ancora lontano.

Un percorso tra le leggi

La nostra Costituzione distingue il rapporto tra lo Stato Italiano e  la Chiesa Cattolica (Stato della Città del Vaticano), con cui ha stipulato un Trattato di diritto internazionale ed i suoi rapporti ufficiali con altre religioni, chiamate dai padri costituenti “culti acattolici” e che è rappresentato da un Intesa. L’Intesa è una legge ordinaria approvata dal parlamento italiano. Come specificato dalla costituzione all’art. 8 le Intese sono l’unico mezzo per regolare i rapporti tra lo Stato e una “rappresentanza” della religione in questione.

L’Intesa è tesa a tutelare i diritti dei praticanti che sono solo in parte salvaguardati dall’articolo 19 della Costituzione. Il riconoscimento comporta una serie di vantaggi tra cui non solo la ripartizione dell’8×1000 che in realtà è un aspetto minore, ma riconoscono l’Autonomia della Confessione; la più ampia libertà nell’esercizio rituale, educativo, umanitario; l’assistenza spirituale nell’esercito, nelle strutture sanitarie e nei luoghi di degenza; l’insegnamento religioso nelle scuole su richiesta degli alunni e delle famiglie; l’istituzione di scuole; la nomina dei Ministri di culto; il Matrimonio (normato anche dal Codice civile), il trattamento delle salme e delle aree dei cimiteri; il rispetto dell’attività di culto; il riconoscimento degli enti; il regime tributario, la tutela degli edifici di culto; la tutela dei Beni culturali; le Pubblicazioni; le Feste religiose, ecc.

Le trattative per la stipula delle intese vengono avviate solo con le Confessioni che abbiano ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica ai sensi della legge n. 1159 del 24 giugno 1929.

 I passaggi, quindi,  per il riconoscimento del neopaganesimo come culto ammesso sono:

A) Creazione di un organismo unitario (di seguito Unione – abbreviazione provvisoria) che raduni le varie entità neopagane.

B) Registrazione dello Statuto dell’Unione con Atto Pubblico, cioè atto notarile.

C) Acquisizione di una sede: l’Unione anche attraverso le Associazioni che vi aderiscono deve avere una sede (sede amministrativa o legale e/o sedi operative) attestata da contratti in essere o atti di proprietà. (Come richiesto dalla Circolare 111 del ministero dell’Interno)

D) L’Unione anche attraverso le Associazioni che vi aderiscono deve avere un’autonomia mobiliare cioè economica. (Come richiesto dalla Circolare 111 del ministero dell’Interno)

E) Avvio della richiesta di personalità giuridica alla Prefettura. Se l’istanza viene accettata dal Ministero dell’Interno, tramite Decreto del Presidente della Repubblica, l’Unione viene riconosciuta e quindi il culto ammesso. Pertanto si riconosce la possibilità dei luoghi di culto, ma anche a questo si avvia la possibilità di celebrare matrimoni secondo le norme del codice civile.

A questo punto come culto ammesso l’Ente può:

F) Stipulare un’ intesa con lo Stato che regoli tutti gli aspetti legislativi visti prima.

G) L’intesa deve essere ratificata dal parlamento per diventare effettiva.

Fasi del progetto

Fase 0

In questa importante fase iniziale si cerca il più ampio coinvolgimento di tutti. Chi è interessato può intervenire liberamente nella modifica del documento. I diversi contributi verranno raccolti dall’associazione Circolo dei Trivi, e daranno origine a diverse elaborazioni della versione 0.

Già da questo momento tuttavia organizzazioni e associazioni possono segnalare la loro adesione e il loro nominativo verrà inserito nella “Conclusione – Associazioni aderenti”. Esse potranno richiedere la cancellazione in qualsiasi momento.

Il Progetto verrà presentato durante il “Convegno Autunnale sul Druidismo e la Stregoneria”.

Come realizzarla

Il Circolo dei Trivi dà avvio formalmente alla Fase ZERO del progetto. Si impegna in questa fase a presentare il progetto in particolare sui canali internet che sono in questa fase il mezzo primario di partecipazione.

TUTTI potranno segnalare criticità e proporre modifiche del progetto inviandole all’indirizzo articolo8@athame.it, queste verranno comunque valutate ed eventualmente origineranno successive elaborazioni della Versione 0 del Progetto fino ad arrivare alla Versione 1.

Le proposte di modifica dovranno arrivare entro il 31 gennaio 2013.

Per proporre le tue modifiche scarica l’intero progetto, leggilo e segui le indicazioni

Fase 1

La Fase Prima si aprirà instaurando un dialogo sulla possibilità di parlare di paganesimo come religione unitaria: in questa fase saranno le Associazioni con atto costitutivo o statuto regolarmente registrato a garantire la rappresentanza del movimento e a portare avanti l’elaborazione del progetto.

Poiché vogliamo comunque includere nel progetto Articolo 8, la maggior parte delle realtà possibili, ci proponiamo di sostenere tutti i gruppi intenzionati a strutturarsi secondo un atto costitutivo e uno statuto, attraverso la disponibilità ad una consulenza che potrà essere richiesta alla mail articolo8@athame.it.

Come realizzarla

Lo strumento principale di realizzazione di questa fase sarà l’istituzione di Tavole Rotonde.

Una Tavola Rotonda sarà istituita già a partire dall’edizione di Trivia 2013, sabato 23 marzo e in tutte le edizioni successive.
Verrà data alle associazioni che ne faranno richiesta all’indirizzo articolo8@athame.it.  la possibilità di avere una rappresentanza all’interno della Tavola Rotonda a Trivia,  e quindi l’accesso libero del rappresentante dell’associazione non solo alla Tavola, ma anche alla manifestazione.

Tutte le associazioni sono libere a loro volta di organizzare tavole rotonde legate al progetto.

Per i dettagli sull’organizzazione scarica il progetto completo

Fase 2

In questa fase si procederà alla creazione di un Ente secondo le linee guida stabilite nelle Tavole Rotonde e che riunisca quindi le diverse realtà associative che hanno aderito al progetto.

Consapevoli che debbano essere garantiti i criteri di massima rappresentanza all’interno di un’ipotetica Unione Neopagana Italiana

Come realizzarla

All’avvio della Fase SECONDA, presumibilmente tra circa tre anni, il progetto dovrà ormai essere definito. Inizieranno allora, le procedure di costituzione dell’Unione secondo quanto emerso e con le Associazioni aderenti. Sarà decisa quindi, la forma associativa. Una volta definito ciò si procederà alla creazione dello Statuto con tutti i rappresentanti delle Associazioni aderenti ed alla registrazione tramite atto notarile (atto pubblico) dell’Unione.

Fase 3

In base alla Circolare 111/ 1998 del ministero dell’Interno , un Ente deve elaborare una documentazione in cui certifica, tra l’altro, una sede propria ed un’analisi del patrimonio mobiliare. Cioè del denaro che entra ed esce dall’Ente. Una volta elaborata la documentazione necessaria si potrà richiedere la Personalità giuridica alla Prefettura competente e seguire l’Iter attraverso il Ministero dell’Interno.

Come realizzarla

Nel corso dei prossimi anni dall’avvio della Fase ZERO fino allo sviluppo della Fase TRE, le realtà neopagane italiane dovranno cercare di andare nella direzione di acquisire una maggiore consistenza.

Ciascuna Associazione potrà impegnarsi per esempio nella gestione di uno spazio autonomo, più o meno grande a seconda delle necessità. Alcune l’hanno già fatto e già lo gestiscono o l’hanno gestito.

Fase 4

Con l’ottenimento del Personalità Giuridica si diventa culto ammesso. Si è un passo avanti all’istituzione di luoghi di culto veri e propri. I luoghi di culto tuttavia vengono pienamente normati solo dall’Intesa. Eventuali spazi dove avvengono già normalmente riti si vedranno riconosciuta la possibilità di diventare luoghi di culto.

Fase 5

Stipula dell’Intesa

Collabora!

Il progetto articolo 8 è un progetto organico a lungo termine che indica una strada molto stretta, ma percorribile.

Abbiamo bisogno della collaborazione di tutti per espanderlo e farlo conoscere.

Scarica il Progetto articolo 8 versione 0 – Prima elaborazione

Scarica il Progetto articolo 8 versione 0 – Seconda elaborazione

Scarica il Progetto articolo 8 versione 0 – Terza elaborazione

Scarica il Progetto articolo 8 versione 0 – Quarta elaborazione

Scarica il Progetto articolo 8 versione 0 – Quinta elaborazione

e collabora anche tu!